Trielina come antitarlo

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Trielina

La comparsa di buchi nel legno dei mobili o di altri manufatti in legno presenti all’interno della nostra casa, può rivelarsi un vero e proprio choc. Vuol dire infatti che sono ormai all’opera, e chissà da quanto tempo, i famigerati tarli, insetti xilofagi che proprio dalla lignina e dalla cellulosa traggono gli elementi nutritivi che consentono loro di prosperare e trovare le condizioni ideali per il processo riproduttivo.

Quale legno preferiscono i tarli?

Va peraltro sottolineato come non tutti i tipi di legno vengono assaliti in maniera indiscriminata dai tarli. In particolare essi preferiscono quello non troppo giovane e non troppo vecchio, in quanto proprio questo tipo di materiale non è troppo duro e asciutto al punto giusto, permettendo così di scavare agevolmente le gallerie in cui il tarlo andrà a nascondersi. Inoltre soltanto alcuni tipi di legno sono oggetto di attacco, mentre ad esempio il carrubbo e il pino marittimo sono apertamente disdegnati.

Come combatterli?

Esistono tre modi di combattere il tarlo, di cui uno preventivo, consistente nel rendere rumoroso un ambiente mediante strumenti in grado di emettere suoni che possono essere percepiti solo dai tarli, disturbandoli. E’ il sistema scelto ad esempio dal Louvre, che però non è naturalmente alla portata dei privati che debbono difendere i loro mobili o altri oggetti lignei. Ai quali quindi restano due soluzioni:
1) i rimedi naturali o fai da te;
2) i prodotti industriali.
Tra i primi, c’è anche la trielina. Andiamo a vedere di cosa si tratti.

Cos’è la trielina

La trielina o tricloroetilene, è un idrocarburo clorurato, ovvero una sostanza chimica comunemente usata come solvente industriale. Si presenta allo stato liquido, con un colore chiaro molto simile a quello dell’acqua e con un odore dolce. Non è infiammabile ma è estremamente tossico, circostanza che consiglia alla massima prudenza nel suo utilizzo.

La trielina è uno degli smacchiatori e degli sgrassatori più potenti in assoluto, riuscendo a togliere grasso, olio e vernici in maniera molto veloce e senza lasciare la minima traccia.

In particolare è assodata la sua utilità su cotone  e lana e per togliere il grasso dalle superfici.

La trielina è un antitarlo?

Spesso si afferma l’utilità della trielina come antitarlo. Si tratta però di una inesattezza, in quanto se è vero che viene usata in alcuni procedimenti antitarlo, la sua funzione è quella di vettore del principio attivo, ovvero serve ad agevolarne il trasporto verso il luogo che deve essere trattato. Ad esempio si può dare vita ad un composto formato da un 80% di petrolio e il rimanente di trielina, che secondo alcuni avrebbe ottimi risultati nella lotta contro i tarli. Basta girare su alcuni forum di discussione della rete per trovare pareri al proposito, i quali, però, non sembrano basati su fatti concreti.

Conclusione

La trielina non è una sostanza in grado di lottare contro i tarli, ma viene bensì usata per dare vita a composti che possono avere risultati di una certa importanza in tale funzione.

Come accade solitamente nei prodotti fai da te, ove utilizzata nei fori provocati dai tarli e dove essi ancora si annidano, può effettivamente dare risultati che invece sono resi impossibili nel caso gli animaletti si siano rifugiati in profondità.

Va anche sottolineato come lo spennellamento di questi preparati o la loro evaporazione da vaschette appositamente preparate possa esporre a rischi notevoli per la salute, proprio a causa della tossicità di questa sostanza, oltre ad esporre il legno a pericoli di danneggiamento pressoché irrimediabile. Prima di procedere per questa via, quindi, sarebbe il caso di dare vita ad una valutazione ad ampio spettro, in grado di stabilire pro e contro.

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