Borace come antitarlo: istruzioni all’uso

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Il Borace o  tetraborato di sodio, anticamente noto con la denominazione di borace veneziano, è un importante composto del boro con diverse funzioni tra cui quello di espletare la funzione di  impregnante antitarlo.

Il Borace è, infatti, molto utilizzato dai restauratori e falegnami nei trattamenti antitarlo per combattere i tarli e gli insetti xilofagi che cagionano fori e “buchi” alla polpa lignea di mobili, manufatti, travi, parquet in legno.

Come si usa il Borace, come deve essere applicato e quali sono i migliori marchi che lo commercializzano? A queste domande troverai una valida risposta nel proseguo della guida.

Tetraboro di sodio: che cos’è

Borace Veneziano o Tetraboro di sodio o, semplicemente, Borace è un composto derivato dal boro che risulta, secondo il Regolamento (CE) n. 1272/2008una soluzione di categoria 1B nocivo alla fertilità e di categoria 2 in quanto irritante agli occhi.

Ben si capisce che sia un composto irritante e, dal punto di vista storico, questa soluzione venne introdotta sul vecchio Continente da Marco Polo: da allora si diede vita ad una florida industria di raffinazione nella zona del veneziano.

Ecco la giustificazione della denominazione Borace Veneziano che si presenta in commercio sotto forma di cristallo morbido facilemte solubile in acqua. Il borace si trova in natura nei depositi di evaporite dei laghi stagionali.

Quali sono gli usi del borace

Il Borace in polvere è multiuso, tra i principali utilizzi:

  • per lavare il bucato in lavatrice in aggiunta al detersivo,
  • in lavastoviglie per rendere brillanti le posate, piatti, stovigli e pentole, etc.,
  • per lavare i pavimenti e renderli lucidi (marmo, gres, legno etc.),
  • per lavare i piatti a mano al fine ultimo di renderli lucidi e brillanti,
  • in floricoltura, il borace se aggiunto all’acqua per innaffiare le piante aiuta a combattere la comparsa di infezioni micotiche,
  • come sapone detergente e come detergente per mani, piedi ed intimo data la sua azione lenitiva, antibatterica ed antimicotica,
  • come impregnante antitarlo per prevenire e debellare la comparsa di insetti xilofagi, tarli e tarme che possono infestare i mobili, arredi, oggetti e manufatti in legno della casa.

Uso come impregnante antitarlo

Da molto tempo il borace viene impiegato dai falegnami e dai restauratori come impregnante per evitare che i tarli, o altri parassiti aggrediscano e si nutrano della polpa lignea. Per preparare la soluzione impregante si deve procedere aggiungendo 1 kg di polvere di borace ogni 4/5 litri di acqua.

Applicare la soluzione così ottenuta all’oggetto da trattare e lasciare agire per qualche ora: in questo modo assolve da impregnante antitarlo ed aiuta a combattere la formazione e la comparsa di funghi, parassiti e insetti xilofagi.

Non a caso l’uso del borace sul pavimento in aggiunta al detersivo oltre a lavarlo, scoraggia l’ingresso in casa di formiche e altri insetti che possono infestare la casa.

Se il borace viene diluito con l’acqua sviluppa un odore che infastidisce gli insetti; per questo, è consigliabile pulire il pavimento con massimo 2 cucchiai di borace per litro d’acqua.

Le forme più note in commercio

Tra le tipologie di borace più note e diffuse in commercio si devono ricordare le seguenti:

  • il tetraborato di sodio anidro,
  • il tetraborato di sodio decaidrato, un cristallo morbido bianco che assolve da impregnante antitarlo.

Il borace venduto commercialmente è di solito completamente disidratato, per questo occorre procurarsi dell’acqua demineralizzata per procedere con la formazione del composto da applicare.

Dove comprarlo e quanto costa

Il borace ha un prezzo piuttosto contenuto, circa 8/10 euro per una confezione da 1 Kg e si può acquistare in qualsiasi negozio specializzato nella vendita di prodotti per il restauro, ferramenta o, anche, sui migliori siti di E-commerce.

Tra i migliori siti: